- Apertura delle ganasce
- 25 mm
- Corrente AC
- Da 1 mA a 600 A sui due modelli solo AC; da 10 mA a 600 A sul modello AC/DC
- Corrente DC
- Da 10 mA a 600 A, e solo sul modello AC/DC
- Tensione AC e DC
- AC da 1 mV a 600 V; DC da 0,1 mV a 600 V
- Resistenza
- Fino a 20 MΩ, 40 MΩ o 60 MΩ secondo il modello
- Capacità
- Da 1 pF a 4000 µF sul modello intermedio; da 0,01 nF a 100 mF sul modello AC/DC
- Conteggi del display
- 1999, 3999 e 6000 secondo il modello
- Conversione
- Vero valore efficace sul modello AC/DC; non dichiarata per gli altri due
- Categoria di sicurezza
- CAT 600 V come stampato sul frontale; una immagine di dettaglio riporta CAT II 600 V
- Alimentazione
- Due pile AAA sui due modelli solo AC
La pinza amperometrica esiste perché alcuni conduttori non possono essere interrotti. Quando l’impianto è in marcia e il dato che interessa è la corrente, nel circuito non si può inserire nulla, e misurare dall’esterno del conduttore è l’unico metodo disponibile e non semplicemente il più comodo.
Panoramica del prodotto
La gamma copre tre strumenti costruiti su due sensori diversi. Due leggono la corrente alternata con una ganascia a trasformatore e si distinguono per le funzioni aggiuntive che portano; il terzo sostituisce quella ganascia con un elemento a effetto Hall, così può misurare anche la corrente continua, e aggiunge la conversione a vero valore efficace e un numero di conteggi più alto sul display.
Questo è il primo punto da chiarire. I due modelli in alternata condividono la ganascia da 25 mm, la rivelazione senza contatto, la torcia e la scelta automatica del campo di misura, e si differenziano per capacità, temperatura, frequenza e misura relativa. Il terzo è sotto ogni altro aspetto uno strumento diverso, ed è l’unico dei tre che si possa portare su una banca di batterie o sull’uscita di un azionamento.
Come misura la corrente la ganascia
Racchiudere un conduttore in un circuito magnetico porta dentro lo strumento il campo che esso produce. In una ganascia a trasformatore l’accoppiamento è induttivo, quindi solo un campo che varia genera un segnale e una corrente continua stazionaria non ne genera affatto. In una ganascia a effetto Hall il nucleo ha un traferro e un elemento sente direttamente il campo statico: è questo che consente di misurare una corrente continua, al prezzo di una maggiore sensibilità su dove il conduttore si posiziona tra le ganasce e di un offset che va azzerato.
Il resto della catena segue la solita scelta sui segnali alternati. Uno strumento che fa la media della forma d’onda raddrizzata è tarato su una sinusoide e legge per difetto quando la forma d’onda se ne allontana, mentre uno strumento che calcola l’equivalente termico concorda con gli altri strumenti della stessa installazione. La differenza conta su azionamenti e alimentatori a commutazione e non conta nulla su una resistenza di riscaldamento.
Come scegliere la pinza amperometrica
La prima domanda è se la corrente continua entra in qualche punto dell’applicazione, perché quella domanda decide fra due tipi di sensore e non fra due livelli di scheda tecnica. La seconda è il conduttore: 25 mm di apertura fissano un limite netto a ciò che si può misurare, e una ganascia che non si chiude completamente legge più basso invece di dare errore.
Le scelte restanti riguardano ciò che altro lo strumento deve fare. Capacità e temperatura sono ciò che trasforma un controllo della corrente in un controllo di un avvolgimento o di un condensatore senza un secondo strumento. La cattura della corrente di spunto è ciò che rende visibile l’avviamento di un motore. La categoria di sicurezza nel punto di misura è una domanda separata da tutte queste, ed è un limite su ciò che lo strumento sopporta e non su quanto bene misura.
Limiti di misura e criteri di scelta
Il metodo ha un limite inferiore. Una corrente piccola produce un campo piccolo, e in fondo scala la lettura diventa inaffidabile in un modo che nessuna risoluzione del display corregge; una corrente alternata di valore basso è meglio misurata inserendo uno strumento nel circuito, e una corrente continua di valore basso richiede che la ganascia sia azzerata prima che il numero significhi qualcosa. Leggere un cavo che porta sia il conduttore di andata sia quello di ritorno annulla il campo e dà una lettura vicina allo zero, ed è per questo che si racchiude un solo conduttore.
Lo strumento riporta la corrente e null’altro. Potenza, fattore di potenza ed energia chiedono anche la tensione, presa nello stesso momento, e una pinza che legge solo la corrente non risponde a una domanda di consumo qualunque sia il suo campo di misura. Dove il carico è un azionamento o un alimentatore a commutazione, il metodo di conversione entra nella scheda tecnica, e uno strumento senza conversione a vero valore efficace non concorderà con il resto delle letture dell’impianto.
Tutti i valori riportati di seguito provengono dalla documentazione di origine. Se un parametro non è presente nel materiale disponibile, è indicato come Informazione richiesta anziché stimato.