- Display
- 1999 conteggi, 3 cifre e mezzo
- Tensione continua
- Da 200 mV a 1000 V in cinque campi
- Tensione alternata
- 200 V e 750 V
- Corrente continua e alternata
- Da 2 mA a 20 A
- Resistenza
- Da 200 Ω a 200 MΩ
- Capacità
- Da 20 nF a 200 µF; fino a 2000 µF sui due modelli superiori
- Frequenza
- 0-2000 Hz solo sul modello superiore
- Funzioni speciali
- Cicalino di continuità, prova diodi e transistor, spegnimento automatico e protezione da sovraccarico su ogni campo
- Prese
- 20 A, mA, COM e VΩ
- Corpo
- 192 × 90 × 38 mm sul modello base; 187 × 90 × 43 mm sugli altri due
Un multimetro è lo strumento più spesso comprato guardando il prezzo, e le specifiche che decidono se sopravvive al lavoro sono le meno lette. Questa pagina espone ciò che distingue davvero i tre modelli della gamma e quali differenze contano nel punto d’uso.
Panoramica del prodotto
La gamma copre uno strumento a tre livelli. Tutti e tre condividono un display da 1999 conteggi, gli stessi campi di tensione, corrente, resistenza e capacità, il cicalino di continuità, le prove di transistor e diodo e lo spegnimento automatico. A separarli è una breve lista di aggiunte, e ciascuna risposta a una situazione specifica invece di aggiungere una specifica per il gusto di aggiungerla.
Questa struttura conviene conoscerla prima di fare un ordine, perché i modelli intermedio e superiore costano di più per ragioni funzionali e non estetiche. Una retroilluminazione conta in un locale impianti e da nessun’altra parte; un fusibile autoripristinante nella presa di corrente conta a chi deve mantenere lo strumento in servizio dopo che è stato collegato male.
Come funziona lo strumento
Lo strumento converte ciò che viene misurato in una piccola tensione e la confronta con un riferimento interno. Tensione e resistenza sono lette direttamente rispetto a quel riferimento; la corrente è letta come caduta su uno shunt, ed è per questo che lo strumento va messo in serie con il carico e perché le prese di corrente hanno un fusibile dentro.
Le conseguenze di questa costruzione sono i limiti pratici della tipologia. La corrente passa attraverso lo strumento, quindi i campi si fermano ben sotto ciò che porta una linea di alimentazione industriale, e tutta la corrente del carico attraversa un fusibile che serve a proteggere lo strumento e non il circuito. Il conteggio del display fissa il più piccolo cambiamento che può essere mostrato su un dato campo, che è un valore di risoluzione e non di accuratezza, e i due numeri sono spesso confusi quando gli strumenti sono confrontati su una scheda tecnica.
Come scegliere il multimetro giusto
Due domande chiudono la maggior parte della scelta. La prima è cosa va misurato oltre a tensione, resistenza e continuità: la capacità orienta al modello intermedio o sopra, e la frequenza o la ricerca di un conduttore in tensione orientano al superiore. La seconda è dove lo strumento sarà usato, perché un locale impianti buio o uno strumento tenuto in una cassetta di manutenzione consigliano entrambi aggiunte che il modello di ingresso non ha.
Il resto riguarda come lo strumento sarà trattato. Un fusibile autoripristinante toglie la necessità di un pezzo di ricambio e di un fermo dopo una connessione sbagliata, ed è per questo che compare solo sul modello superiore. Una guaina rimovibile e un cavalletto posteriore decidono se lo strumento può essere appoggiato per essere letto mentre le mani sono occupate.
Limiti di misura e criteri di scelta
Il campo si ferma a 20 A, e la misura della corrente richiede di interrompere il circuito e inserirvi lo strumento. Dove il conduttore porta più di qualche ampere, o dove non può essere interrotto perché l’impianto è in funzione, questo è lo strumento sbagliato e quello giusto è una pinza amperometrica. Questo confine è la prima cosa da stabilire, perché lo decide l’impianto e non la specifica.
Un secondo limite segue dalla costruzione. Lo strumento legge la corrente nel circuito in cui è stato inserito, quindi non dice nulla sul lavoro che il carico sta facendo: un carico a basso fattore di potenza può portare una corrente grande per pochissima potenza. Dove la domanda è sui consumi o sul fattore di potenza, lo strumento per quella domanda è un wattmetro, e una lettura del multimetro non vi risponde.
Tutti i valori riportati di seguito provengono dalla documentazione di origine. Se un parametro non è presente nel materiale disponibile, è indicato come Informazione richiesta anziché stimato.