Rilevazione gas e strumenti di sicurezza · Rilevatori di gas portatili

Rilevatore di gas portatile

Rilevatori di gas portatili multigas e monogas con allarme acustico, ottico e a vibrazione, la combinazione a quattro gas e molti gas singoli.

BH-4 (2 modelli) ·

Specifiche principali

Campo di misura
Il multigas BH-4 e il monogas BH-90
Canali
Quattro sul BH-4, su gas combustibile, ossigeno, idrogeno solforato e monossido di carbonio; uno sul BH-90
Errore del display
≤±5%FS
Tempo di risposta
T90 < 60 s
Allarme
Acustico, ottico e a vibrazione, tutti e tre insieme
Registro degli allarmi
4.000 eventi memorizzati nello strumento
Condizioni di esercizio
Da -10 a 50 °C, sotto il 95%RH senza condensa
Batteria
Litio ricaricabile da 1800 mAh sul BH-4; 1500 mAh sul BH-90
Dimensione e peso
130 × 67 × 30 mm e circa 200 g sul BH-4; 109 × 60 × 30 mm e circa 130 g sul BH-90
Vita del sensore
17.500 h nominali, dichiarati dipendenti dall'ambiente d'impiego

Un rilevatore di gas portatile protegge la persona che lo porta. Tutto ciò che riguarda lo strumento discende da questo: deve funzionare a batteria per un turno, deve sopravvivere alle cadute e deve emettere un avvertimento che chi lo indossa non può mancare di notare. Ciò che non fa è proteggere l’impianto, e i due servizi portano a strumenti diversi, con priorità diverse.

Questa gamma copre le due forme in cui un rilevatore personale viene di solito acquistato: lo strumento a quattro canali, che porta in un solo corpo a mano la combinazione per spazi confinati, e lo strumento a un canale, costruito attorno all’unico gas che il compito presenta.

Cosa misura

Quattro grandezze coprono la maggior parte del lavoro. Il gas combustibile è espresso come frazione del suo limite inferiore di esplosività, perché è quel valore a dire quanto l’atmosfera sia vicina a poter bruciare. L’ossigeno è espresso in percentuale in volume ed è misurato per due ragioni opposte: una carenza può far perdere i sensi a una persona senza preavviso, e un arricchimento fa bruciare più facilmente tutto ciò che è presente. Il monossido di carbonio e l’idrogeno solforato sono espressi in parti per milione, alle concentrazioni che contano per una persona e non per un processo.

I quattro canali stanno insieme perché uno spazio confinato può presentarli tutti e quattro in una volta, e nessuno di essi è visibile agli altri. Uno strumento monogas risponde a una di quelle domande e tace sulle altre, ed è per questo che è la valutazione dei rischi, e non il prezzo, a decidere quale forma si acquista.

Come funziona il rilevamento

Il canale del gas combustibile brucia una piccola quantità di gas su un elemento catalitico riscaldato e misura il calore liberato, che si legge direttamente come frazione del limite inferiore di esplosività. Ha bisogno di ossigeno per funzionare, ed è avvelenato in modo permanente dai siliconi, dai composti piombati e da alcuni solventi, quindi in quelle atmosfere lo strumento non è semplicemente meno accurato: è finito.

L’ossigeno, il monossido di carbonio e l’idrogeno solforato usano celle elettrochimiche. Ognuna fa reagire il proprio gas a un elettrodo e produce una piccola corrente proporzionale alla concentrazione. Una cella si consuma con il gas che misura, quindi la vita residua segue l’esposizione e non il calendario, e il materiale indica 17.500 ore come valore nominale notando che il numero reale dipende dall’ambiente d’impiego.

Ogni canale è poi confrontato con le proprie soglie di allarme, e l’allarme è emesso attraverso il segnale acustico, una lampada e un motore di vibrazione insieme, e non attraverso uno solo di essi.

La combinazione a quattro gas e cosa altro si può ordinare

Lo strumento standard a quattro canali copre gas combustibile, ossigeno, idrogeno solforato e monossido di carbonio, con un allarme a due stadi su ciascun canale: un valore basso che significa fermarsi e verificare, e uno alto che significa uscire. Sono i quattro attorno ai quali il lavoro in spazi confinati è di solito scritto, e le soglie che il materiale dà sono quelle usuali.

Oltre a questi, il materiale elenca una selezione configurabile che comprende anidride carbonica, ossido nitrico, biossido di azoto, anidride solforosa, cloro, idrogeno, ammoniaca, fosfina, acido cloridrico, biossido di cloro, acido cianidrico, ossido di etilene, ozono, formaldeide, acido fluoridrico e la coppia xilene e toluene, tra gli altri, e dichiara che più di 300 gas possono essere forniti a richiesta. Due riserve vanno tenute con quell’elenco. La prima è che la tabella dei gas del materiale ha alcune righe disallineate sulle colonne di risoluzione e di allarme, quindi risoluzione e valore di allarme di un gas specifico vanno confermati gas per gas e non letti dall’elenco. La seconda è che un quarto o quinto canale cambia il gruppo di sensori dentro lo strumento, e ogni sensore porta una propria sensibilità crociata verso altri gas, quindi un canale aggiunto per un pericolo vale la pena verificarlo contro tutto ciò che altro può essere presente.

Esiste anche un modello a diffusione che commuta tra metano, propano e isobutano, che è la forma per il solo gas infiammabile dove nessuna tubazione fissa identifica il gas in anticipo.

Scegliere tra lo strumento multigas e quello monogas

La scelta discende dal numero di pericoli credibili e non da quanto vuole portare chi indossa lo strumento. Dove uno spazio deve essere provato prima dell’ingresso, lo strumento a quattro canali è di solito la risposta, perché i permessi di ingresso danno per scontato che una carenza, un’atmosfera esplosiva e un’esposizione tossica possano essere tutti presenti e che nessuno di essi si annunci. Dove il compito presenta esattamente un pericolo, una linea di spurgo, un solo attacco di processo, una verifica abituale su un gas noto, lo strumento a un canale è più leggero, più piccolo e meno costoso, e il suo limite è semplicemente che non dice nulla su tutto il resto.

Il materiale attribuisce allo strumento monogas meno di 8 ore di lavoro continuo sui suoi 1500 mAh, contro il valore di standby del modello multigas, quindi la lunghezza del turno appartiene allo stesso confronto. Qualunque forma si scelga, una storia degli allarmi memorizzata nello strumento vale la pena di tenerla attiva: sono conservati 4.000 eventi, e un registro che esiste è ciò che rende un incidente ricostruibile dopo il fatto.

Diffusione o prelievo con pompa

Uno strumento a diffusione risponde solo all’atmosfera che ha intorno ai propri elementi di rilevamento. Portato dentro uno spazio protegge la persona mentre è all’interno, che è il significato della protezione personale. Non può dire a nessuno com’era l’atmosfera prima che vi entrasse, perché lì non c’era.

Il materiale nota che una pompa di prelievo può essere usata per aspirare un campione da una posizione dove l’operatore non arriva, ed è l’assetto che la prova pre-ingresso richiede: lo strumento resta fuori, la linea entra, e la lettura viene presa prima che qualcuno si impegni. La distinzione conta più di qualunque valore di accuratezza della pagina, perché il guasto che impedisce non è una lettura imprecisa ma l’assenza completa di una lettura.

Limiti di misura e criteri di scelta

Alcuni parametri che contano nella scelta non sono dichiarati nel materiale: il grado di protezione dell’involucro, la portata e il vuoto di una pompa di prelievo, il campo di pressione di lavoro del percorso di campionamento e l’intervallo di temperatura di stoccaggio. Nulla qui è inferito per colmare quelle lacune, e l’affermazione dello stesso materiale, secondo cui i suoi valori sono nominali del fornitore e vanno confermati sulla targhetta fornita e nel manuale, vale per l’intera pagina.

Quattro punti operativi vale la pena dichiararli apertamente. Lo zero non va mai preso in un’atmosfera contenente il gas cercato, perché uno zero preso in un’atmosfera contaminata sposta tutte le letture verso il basso, nella direzione che nasconde un pericolo. Il materiale dà due marcature di protezione contro le esplosioni diverse, IIB e IIC, che sono gruppi di gas diversi: la marcatura sulla targhetta fornita e il suo certificato sono ciò su cui l’installazione va firmata. La vita del sensore si accorcia con temperatura alta, umidità alta, gas corrosivi e vapori di silicone, quindi l’intervallo di sostituzione appartiene al sito e non al catalogo. E una password protegge parte della configurazione, quindi il codice deve essere registrato da chi amministra gli strumenti, o una taratura non può essere eseguita sul campo.

Ordine

Gli elementi che determinano la risposta sono i gas che la valutazione dei rischi individua, se il lavoro comporta un ingresso e quindi una prova pre-ingresso, se un campione deve essere aspirato da lontano, cos’altro può essere presente e poter influenzare un sensore, la lunghezza del turno, e se letture e allarmi vanno registrati. Indichi lo spazio o il compito e non solo un modello, perché è l’elenco dei gas a decidere la configurazione. Quantità, porto di destinazione e data di consegna richiesta completano la richiesta.

Caratteristiche

  • Quattro canali in un unico corpo portatile, a coprire la combinazione di gas combustibile, ossigeno, idrogeno solforato e monossido di carbonio attorno alla quale le procedure per spazi confinati sono di solito scritte
  • Tutte e tre le modalità di allarme attive insieme, così che un avvertimento non vada perduto per chi opera in una zona rumorosa o dentro indumenti protettivi pesanti
  • Porta seriale modulare e sensori sostituibili singolarmente, così che un canale possa essere revisionato senza mettere fuori servizio lo strumento
  • 4.000 eventi di allarme conservati nello strumento, così che la memoria di un allarme possa essere recuperata dopo l'evento
  • Messa a zero e regolazione fine dello zero disponibili all'utilizzatore, con l'avvertenza del materiale stesso che lo zero non deve essere preso in un'atmosfera contenente il gas cercato
  • Forme a diffusione e a tre gas commutabili per il solo gas infiammabile, e un elenco di ulteriori gas singoli disponibili a richiesta

Specifiche tecniche

Tutti i valori riportati di seguito provengono dalla documentazione di origine. Se un parametro non è presente nel materiale disponibile, è indicato come Informazione richiesta anziché stimato.

La combinazione standard a quattro canali
Gas combustibile (EX)0-100%LEL, risoluzione 1%LEL, allarmi a 20%LEL e 50%LELStandard
Idrogeno solforato (H2S)0-100 ppm, risoluzione 1 ppm, allarmi a 10 ppm e 35 ppmStandard
Monossido di carbonio (CO)0-1000 ppm, risoluzione 1 ppm, allarmi a 50 ppm e 150 ppmStandard
Ossigeno (O2)0-30%VOL, risoluzione 0,1%VOL, allarmi a 19,5%VOL e 23,5%VOLStandard
Strumento
Errore del display≤±5%FSStandard
Tempo di rispostaT90 < 60 sStandard
IndicazioneLCD con letture in tempo reale e stato del sistema, e diodi emettitori di luce; segnale acustico e vibrazione a indicare allarme, guasto e batteria scaricaStandard
Ambiente di esercizioDa -10 a 50 °C; sotto il 95%RH senza condensaStandard
Tensione di alimentazioneDC 3,7 VStandard
Marcatura di protezione contro le esplosioniIl materiale porta due marcature: Exib IIB T3 Gb nella tabella della struttura ed ExibIICT3Gb sull'immagine principale. IIB e IIC sono gruppi di gas diversi, con campi di applicazione diversi, e sono la targhetta e il certificato della merce fornita a prevalereInformazione richiesta
Tempo di caricaDa 6 a 8 h sul multigas; da 4 a 6 h sul monogasStandard
Tempo in standbyIndicato come superiore a 12 h di funzionamento continuo nella tabella della struttura, e come 16-18 h per il modello a quattro canali nel grafico dell'autonomia. L'autonomia reale cala con la temperatura, la frequenza degli allarmi e l'uso della retroilluminazioneInformazione richiesta
Vita del sensore17.500 h, circa due anni, dichiarati dipendenti dall'ambiente d'impiegoStandard
Capacità della batteriaLitio ricaricabile da 1800 mAh sul multigas; litio da 1500 mAh sul monogasStandard
Dimensioni130 × 67 × 30 mm sul multigas; 109 × 60 × 30 mm sul BH-90Standard
PesoCirca 200 g sul multigas; circa 130 g sul BH-90Standard
AllarmeSegnale acustico, luce e vibrazione insieme, con le spie dell'allarme poste dietro una finestra trasparenteStandard
Registro degli allarmi4.000 eventi di allarmeStandard
Finestra di visualizzazione, strumento monogasLCD da 1,7 polliciStandard
FunzioniCommutazione di menu tra cinese e inglese, protezione con password, messa a zero e regolazione fine dello zero, taratura gas, porta seriale modulareStandard
Grado di protezioneNon dichiarato nel materialeInformazione richiesta
Portata e vuoto della pompa di prelievoNon dichiarato nel materialeInformazione richiesta
Campo di pressione di lavoroNon dichiarato nel materialeInformazione richiesta
Temperatura di immagazzinamentoNon dichiarata nel materialeInformazione richiesta
Modello a diffusione, commutabile tra tre gas
GasMetano, propano e isobutano, commutabili liberamente tra loroStandard
Campo di misura3-100%LEL, risoluzione 1%LELStandard
Allarmi20%LEL basso e 50%LEL altoStandard
Gas disponibili a richiesta
Anidride carbonica (CO2)0-5000 ppm, risoluzione 1 ppmFacoltativo
Ossido nitrico (NO)0-250 ppm, risoluzione 1 ppmFacoltativo
Biossido di azoto (NO2)0-20 ppm, risoluzione 0,1 ppmFacoltativo
Anidride solforosa (SO2)0-20 ppm, risoluzione da 0,1 a 1 ppmFacoltativo
Cloro (CL2)0-1000 ppm, risoluzione 0,1 ppmFacoltativo
Idrogeno (H2)0-1000 ppm, risoluzione 1 ppmFacoltativo
Ammoniaca (NH3)0-100 ppm, risoluzione da 0,1 a 1 ppmFacoltativo
Fosfina (PH3)0-20 ppm, risoluzione 0,1 ppmFacoltativo
Acido cloridrico (HCl)0-20 ppm, risoluzione da 0,001 a 0,1 ppmFacoltativo
Biossido di cloro (CLO2)0-50 ppm, risoluzione 0,1 ppmFacoltativo
Acido cianidrico (HCN)0-100 ppm, risoluzione da 0,01 a 0,1 ppmFacoltativo
Ossido di etilene (C2H4O)0-100 ppm, risoluzione da 0,1 a 1 ppmFacoltativo
Ozono (O3)0-20 ppm, risoluzione 0,1 ppmFacoltativo
Formaldeide (CH2O)0-10 ppm, risoluzione da 0,1 a 1 ppmFacoltativo
Acido fluoridrico (HF)0-10 ppm, risoluzione da 0,01 a 0,1 ppmFacoltativo
Xilene e toluene0-40 ppm, risoluzione da 0,01 a 0,1 ppmFacoltativo
Ulteriori gasIl materiale dichiara che possono essere forniti a richiesta più di 300 gas, e che la tabella qui sopra è una selezione parziale. I valori di risoluzione e di allarme di quella tabella sono forniti gas per gas a richiestaInformazione richiesta
Costruzione
InvolucroABS ad alta resistenza, resistente a polvere e pioggia, con costruzione antideflagranteStandard
Elementi di rilevamentoCelle elettrochimiche per ossigeno, idrogeno solforato e monossido di carbonio; combustione catalitica per il gas combustibileStandard
Sostituzione del sensoreDesign a porta seriale modulare, così che un sensore possa essere sostituito e tarato singolarmenteStandard
Protezione contro gli errori di manovraProtezione con password su due livelli per le funzioni principaliStandard
Disposizione del pannelloSpie dell'allarme dietro una finestra trasparente, LCD, apertura del segnale acustico, aperture di ingresso del gas, tasti e una presa di carica USBStandard

Modelli disponibili

Tabella di selezione
Modello Configurazione Campi di misura principali Disponibilità
BH-4 Multigas, quattro canali, batteria al litio ricaricabile da 1800 mAh, 130 × 67 × 30 mm, circa 200 g, tempo di carica da 6 a 8 h Gas combustibile 0-100%LEL, ossigeno 0-30%VOL, idrogeno solforato 0-100 ppm, monossido di carbonio 0-1000 ppm Lo strumento a quattro canali. Si distingue dal modello monogas per numero di canali, capacità della batteria, tempo di carica e dimensioni dell'involucro
BH-90 Monogas, un canale, batteria al litio da 1500 mAh, LCD da 1,7 pollici, 109 × 60 × 30 mm, circa 130 g, tempo di carica da 4 a 6 h Il gas singolo che stabilisce l'ordine, tra quelli dell'elenco configurabile Lo strumento a un canale. Il materiale ne dà dimensioni, peso, batteria e display, e dichiara un funzionamento continuo superiore a 8 h

Personalizzazione

  • La combinazione di gas, tratta dall'elenco configurabile del materiale o dagli ulteriori gas singoli che il materiale dichiara disponibili a richiesta
  • Una pompa di prelievo, che il materiale nota poter essere usata per aspirare un campione da una posizione dove l'operatore non può arrivare

Certificazione e conformità

Documenti di certificazione non ancora forniti

Le certificazioni sono pubblicate solo quando è possibile fornire una copia del certificato; questa sezione è quindi volutamente vuota e non popolata con approvazioni presunte. Indichi quali approvazioni richiede la sua applicazione e confermeremo quali sono disponibili per questo strumento.

Parametri ancora da confermare

Le seguenti indicazioni sono necessarie per una specifica completa ma non sono riportate nella documentazione a noi fornita. Sono elencate anziché stimate:

  • La denominazione ufficiale completa del modello e cosa indica il prefisso BH, che il materiale riporta come codice modello senza definirlo
  • Il grado di protezione dell'involucro, che il materiale non dichiara per nessuno dei due strumenti
  • Portata e vuoto della pompa di prelievo, e se una pompa è fornita con lo strumento o separatamente
  • Il campo di pressione di lavoro del percorso di campionamento
  • L'intervallo di temperatura di stoccaggio
  • Se le soglie di allarme possano essere regolate dall'utilizzatore, perché il materiale le registra come valori fissi senza dirlo in un senso o nell'altro
  • Il certificato che si applica alla marcatura di protezione contro le esplosioni, e quale delle due marcature del materiale porta lo strumento fornito
  • L'intervallo di taratura e il gas di taratura richiesto per ciascun canale
  • La validità del certificato metrologico, dove lo strumento è usato per prove per obblighi normativi
  • Se le lingue del menu cinese e inglese possano essere cambiate su un'unità fornita, e se siano disponibili altre lingue
  • Periodo di garanzia e condizioni applicabili
  • Una scheda tecnica in inglese e un elenco gas definitivo con i valori di allarme risolti gas per gas
  • Dimensioni dell'imballaggio e peso lordo per il calcolo del trasporto

Domande frequenti

Come scegliere tra lo strumento multigas e quello monogas?

Dal numero di pericoli che la valutazione dei rischi individua, e non dalla comodità di portarne meno. Lo strumento a quattro canali copre la combinazione di gas combustibile, ossigeno, idrogeno solforato e monossido di carbonio in un solo corpo, ed è la risposta consueta dove uno spazio deve essere provato prima dell'ingresso, perché più di un pericolo è credibile. Lo strumento a un canale è più leggero e meno costoso e costruito attorno a un solo gas, quindi si addice a un compito dove un solo pericolo è credibile. Dove un secondo pericolo è possibile, un monogas non ne dà alcuna indicazione, ed è questa la modalità di guasto che la scelta deve evitare.

Uno strumento a diffusione basta, o serve una pompa?

Dipende se l'atmosfera deve essere provata prima che qualcuno vi entri. Uno strumento a diffusione risponde solo all'atmosfera che ha intorno agli elementi di rilevamento, quindi avverte chi lo porta mentre è dentro lo spazio, ma non può dire a nessuno com'era l'aria prima che vi entrasse. Una procedura per spazi confinati richiede di norma la seconda cosa, cioè aspirare il campione attraverso una linea restando fuori. Dove il lavoro non comporta ingressi e lo strumento si porta come protezione personale, la diffusione è più semplice e lascia libere entrambe le mani.

Cosa significa davvero il valore mostrato per il gas combustibile?

È una frazione del limite inferiore di esplosività del gas sul quale lo strumento è stato tarato, e non una concentrazione. La lettura è accurata solo per quel gas, perché un elemento catalitico risponde a un vapore infiammabile in modo diverso che a un altro. Il materiale elenca metano, propano e isobutano come commutabili sul modello a diffusione, che è la forma pratica dello stesso concetto: lo strumento deve sapere cosa sta guardando. Dove il pericolo è un vapore specifico, lo strumento viene tarato su di esso oppure la lettura viene corretta per esso.

Sono previste sia la messa a zero sia la taratura. Qual è la differenza?

Mettere a zero dice allo strumento cosa legge in aria pulita, e tarare gli dice cosa legge a una concentrazione nota. Lo zero conta perché una deriva della linea di base sposta ogni lettura, comprese quelle lontane da un allarme. Il materiale dichiara senza ambiguità che la messa a zero non deve essere eseguita in un'atmosfera contenente il gas cercato, e vale la pena tenere questa nota insieme allo strumento e non solo nel manuale, perché uno zero preso in un'atmosfera contaminata sposta le letture verso il basso e l'errore va nella direzione che nasconde un pericolo. Un evento di allarme registrato non corregge né l'uno né l'altra.

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