- Dimensioni della cassa
- 60 mm (Y-60) e 100 mm (Y-100); una misura da 150 mm è nominata senza tabella di parametri
- Classe di accuratezza
- Classe 2,5 sulla cassa da 60 mm; classe 1,6 sulla cassa da 100 mm
- Campo di misura, cassa da 60 mm
- Da 0-0,1 MPa a 0-40 MPa in quattordici passi, più il vuoto -0,1-0 MPa
- Campo di misura, cassa da 100 mm
- Da 0-0,1 MPa a 0-60 MPa elencati per la serie, con forme composte e per vuoto
- Attacco di processo
- M14×1,5 sulla cassa da 60 mm; M20×1,5 sulla cassa da 100 mm; G1/2, ZG1/2 e altri a richiesta
- Materiale dell'attacco
- Ottone
- Cassa
- Ferro con verniciatura a spruzzo; le versioni con cassa in acciaio inox sono nominate Y-60BF e Y-100BF
- Temperatura ambiente
- Da -40 a 70 °C
- Mezzi
- Aria compressa secca, acqua di rete e comuni fluidi neutri non corrosivi
- Impiego su ossigeno
- Non ammesso: il meccanismo non è sgrassato
Il manometro a tubo di Bourdon è lo strumento che la maggior parte delle persone immagina quando sente la parola manometro: un quadrante rotondo, una lancetta e un attacco filettato sotto la cassa. Misura con un movimento meccanico invece che con l’elettronica, non chiede alimentazione e si legge al punto di presa. Questa gamma copre una cassa da 60 mm in classe 2,5 e una da 100 mm in classe 1,6, con attacchi in ottone su cassa di ferro, dal vuoto fino a 40 MPa sulla cassa piccola e con un elenco di campi più ampio sulla cassa grande.
Le due misure non sono lo stesso strumento in scala diversa. Portano classi di accuratezza diverse e filettature di attacco diverse, quindi quale delle due conviene a un lavoro lo decidono la lettura che deve essere affidabile e il foro che esiste già, in questo ordine.
Come funziona un manometro a tubo di Bourdon
L’elemento di misura è un tubo curvo a sezione ovale, chiuso a un’estremità e collegato alla pressione all’altra. La pressione dentro il tubo tende a raddrizzare la curvatura, e l’estremità libera si muove. Quello spostamento è piccolo, quindi un’asta di rinvio e un settore dentato lo trasformano nella rotazione della lancetta sul quadrante.
Ne seguono due conseguenze. La prima è che il manometro è interamente meccanico, quindi mantiene la lettura senza corrente e sopravvive a condizioni che metterebbero in difficoltà l’elettronica, ma non può essere registrato né trasmesso senza un trasmettitore separato. La seconda è che la classe di accuratezza è una dichiarazione sull’insieme e non solo sul tubo: l’asta di rinvio, gli ingranaggi e il modo in cui la lancetta è montata contribuiscono tutti, ed è per questo che una cassa più grande può essere costruita a una classe più fine di una più piccola sullo stesso principio.
Il quadrante è graduato in MPa. Gli elenchi dei campi procedono grossomodo secondo la progressione 1, 1,6, 2,5 che le scale dei manometri usano in tutto il mondo, e questo significa che di norma una pressione di lavoro si può collocare nella parte alta di un quadrante standard senza dover andare a un campo speciale.
Come scegliere il manometro
Fissi il campo di misura dalla pressione di lavoro normale, non dal picco. La classe di accuratezza è una frazione del fondo scala, quindi un manometro che legge una piccola parte della sua scala riporta un errore assoluto maggiore dello stesso manometro che legge vicino alla sua sommità. Scegliere un campo che metta la pressione di lavoro nella metà alta del quadrante è la singola decisione che aumenta di più il valore della lettura, e i passi dell’elenco standard lo rendono possibile senza andare a un campo speciale.
Poi si decide fra pressione, vuoto e composto, cosa che dipende da ciò che il processo fa e non dalla sua entità. Una linea che sta sempre sopra l’atmosfera prende un quadrante di sola pressione positiva; una che legge solo sotto l’atmosfera prende la forma per vuoto; una che attraversa lo zero nel funzionamento normale prende un quadrante composto, e un manometro di sola pressione positiva non lo sostituisce.
Poi si sistemano insieme dimensione della cassa e attacco, perché si muovono come una coppia: 60 mm viene con M14×1,5 e 100 mm con M20×1,5. Dove si deve rispettare un foro esistente è la filettatura a decidere la dimensione, e dove la lettura deve essere affidabile fino a una data frazione del fondo scala è la classe a deciderlo, e le due cose di norma coincidono. G1/2 e ZG1/2 sono disponibili a richiesta dove il foro li chiede.
Da ultimo si decide la cassa. La cassa standard è di ferro con verniciatura a spruzzo, e le versioni con cassa in acciaio inox sono nominate Y-60BF e Y-100BF per installazioni dove il problema sono i dintorni e non il mezzo. Il materiale non dà a quelle versioni una propria classe, filettatura o elenco di campi, quindi la versione con cassa inox va confermata nella richiesta invece che assunta dai dati standard.
Servizi non ammessi
Questi manometri non sono adatti all’ossigeno né ad altri gas ossidanti e combustibili. Il meccanismo e il tubo di Bourdon portano grasso di lubrificazione e non sono sgrassati, e il materiale fornito dichiara espressamente che i manometri non devono essere usati su ossigeno, ossigeno liquido, idrogeno, acetilene, propano o gas di quel tipo ad alta purezza. Cita la GB/T 1226-2017, secondo cui un impianto di ossigeno deve usare un manometro destinato al servizio in ossigeno, e ricorda che il grasso che incontra ossigeno in pressione può accendersi.
Un servizio in ossigeno chiede quindi un manometro marcato per quello. Lo stesso vale, nel verso opposto, per qualunque mezzo che attacca l’ottone, dato che l’attacco è in ottone e il materiale non elenca le altre parti a contatto. Per quei servizi la risposta usuale è un separatore a diaframma o un sistema di sigillatura chimica davanti al manometro, che mette un diaframma compatibile fra il mezzo e lo strumento e lascia che il manometro misuri un fluido di riempimento pulito.
Limiti di misura e criteri di scelta
I mezzi dichiarati per questa gamma sono aria compressa secca, acqua di rete e comuni fluidi neutri non corrosivi, entro una temperatura ambiente da -40 a 70 °C. Nulla oltre questo è documentato, quindi temperatura di processo, vibrazioni e tenuta della cassa sono tutte domande da porre e non valori da supporre.
Un manometro meccanico è inoltre lo strumento sbagliato dove il valore deve viaggiare. Se la pressione deve arrivare a una sala controllo, a un registratore o a un PLC, è un trasmettitore a produrre il segnale, e un manometro accanto diventa un controllo locale e non la misura. Dove il requisito è un contatto che cambia stato invece che una lettura, quel lavoro lo fa un pressostato senza quadrante.
L’avvertimento del materiale sulle filettature vale ripeterlo al momento del montaggio: le filettature parallele come la G sigillano contro una guarnizione o un nastro su una faccia piana, le filettature coniche come la R e la NPT sigillano sul filetto stesso, e le due famiglie portano gli stessi nomi di misura senza essere interscambiabili. Montarne una dove appartiene l’altra produce una perdita o danneggia il foro, e le misure sono abbastanza vicine perché l’errore si faccia a occhio.
Ordine
L’elenco dei campi, la dimensione della cassa e la filettatura definiscono insieme il manometro, e il materiale elenca anche la personalizzazione del quadrante, del campo di misura e del materiale della cassa. Un preventivo ha bisogno della pressione di lavoro, se la lettura attraversa lo zero, la filettatura del foro già presente, la dimensione della cassa se la classe conta, e se il luogo chiede una cassa in acciaio inox.
Tutti i valori riportati di seguito provengono dalla documentazione di origine. Se un parametro non è presente nel materiale disponibile, è indicato come Informazione richiesta anziché stimato.